Vorrei ma non posto

22 Sep

Abbiamo avuto nelle orecchie il tormentone per tutta l’estate. Lo abbiamo canticchiato tutti e anche ballato… e devo dire che a me piace molto: “Vorrei ma non posto”. Chissà però se buona parte delle persone che lo hanno cantato e ballato si è soffermata sulle parole del testo, sul significato che quelle frasi hanno realmente.Buzzoole

“…un ricordo è più importante condividerlo, che viverlo…”

Questa è senza dubbio la frase che mi ha fatto riflettere di più. Sono una social-addicted anche io, non mi nascondo dietro un dito, ma piuttosto a volte dietro un i-phone. Quante volte siamo troppo impegnati a fotografare con il nostro cellulare o con il nostro tablet e ci perdiamo un momento particolare, un momento importante.

Proprio ascoltando la canzone di J-Ax e Fedez di questa estate mi sono imposta di mettere via il cellulare qualche volta di più, di godermi il momento, di riempirmi gli occhi con la bellezza del mare invece di fotografarlo o filmarlo mentre ero in spiaggia, di godere della compagnia degli amici senza dover per forza immortalare ogni momento, passare del tempo in relax, spegnendo il cellulare e dimenticandolo ogni tanto a casa.

Dobbiamo ricordarci di pensare un po’ di più con la nostra testa e vivere nel qui ed ora senza condizionamenti; oggi la tecnologia ci dà infinite possibilità per registrare e immortalare ogni istante. Ma ci saranno sempre momenti, emozioni, sensazioni e sentimenti che devono essere vissuti e ricordati in modo diverso: nella nostra testa e nel nostro cuore.

Prova a guardare il mondo #conituoiocchi … clicca la foto qui sotto per vedere un video emozionante

wind

Non so…non mi piace

5 Aug

“Non so…non mi piace”: questa è la cosa che ho subito pensato quando alcuni giorni fa quando è stato lanciato Instagram Stories.

Chi mi segue sui social sa che sono una fan sfegatata di Snapchat (mi trovate lì come polly674) e che ho documentato più di un viaggio attraverso questo canale. Proprio l’ultimo viaggio in Giappone mi ha dato le soddisfazioni maggiori e una crescita esponenziale di follower e di visualizzazioni.

Snapchat

Poi adesso arriva Instagram Stories che altro non è che un plagio bello e buono.

Perché diciamocelo, Mark, il rifiuto di Evan Spiegel & Co. a venderti Snapchat per 3 miliardi di dollari non ti è proprio andata giù. E allora tu, da bravo ragazzo capriccioso come sei sempre stato cosa fai? Inventi qualcosa che è praticamente uguale e lo lanci sul tuo social che hai acquistato da non molto e che ultimamente se la passava un po’ meno bene rispetto agli inizi.
E’ praticamente uguale, sì, ma manca una cosa… una gran cosa direi: i filtri!

instagram

Noi utenti di snapchat non riusciamo a non usare i filtri. Ogni giorno ce ne sono di nuovi e bellissimi, alcuni sono sempre lì a darci quella sicurezza di cui abbiamo bisogno: il filtro bellezza per quando hai delle occhiaie disumane, la coroncina di fiori se non abbiamo i capelli in ordine e poi altri che ci smagriscono o ci inciccioniscono all’esigenza, ma che utilizziamo SEMPRE SEMPRE SEMPRE.
Sono davvero poche le persone che seguo che non utilizzano filtri quando puntano la camera su se stessi…

E allora adesso come la mettiamo?

Instagram ha altri numeri, ovviamente. Snapchat è in crescita e Instagram è già affermato; Snapchat è per i teenager (dicono) e Instagram copre tutte le fasce d’età.

Ma una cosa non l’hai calcolata, caro Mark: il 70% degli utenti di Snapchat è composto da DONNE . Le donne prima di passare da un fiore all’altro ci riflettono, prima di cambiare bandiera si fanno mille domande, prima di lasciare una cosa che piace ci pensano su ben più di due volte.

Ho chiesto ai miei follower su Snapchat come fare, come si sentissero, quale decisione prendere: buona parte di loro, praticamente tutte donne, mi hanno detto che non abbandoneranno MAI snapchat. Magari diversificheranno le storie utilizzando un po’ uno e un po’ l’altro, ma non pensare di riuscire a calpestare Evan in questo modo.

 
Ecco, poi in tutto questo Evan mi risulta altamente simpatico mentre tu, Mark, mi sembri il solito nerdino frustrato che vuole tutto e che ha già ottenuto tantissimo…ma a cui manca ancora sempre un pezzettino. Non è facendo a pezzi gli altri che si vive felici eh!

Pronta per l’estate: protetta con i solari Bottega Verde

19 Jun

Ogni anno all’inizio dell’estate si pone la delicate questione dei solari. Ammetto di non essere una persona che trascorre  troppo tempo sotto il sole, un po’ perchè non amo crogiolarmi se non per asciugarmi dopo un bagno in mare, e un po’ perchè ho una pelle piuttosto chiara che teme le scottature e il dermatologo mi ha detto più volte di proteggerla al massimo per evitare macchie cutanee e problemi ben più seri.
Ecco per cui che trascorro buona parte del tempo in spiaggia sotto lombrellone a leggere un buon libro o a chiacchierare con le amiche.

Nonostante la permanenza all’ombra, però, mi proteggo con dei filtri solari e questa estate la mia pelle riceverà le “coccole” della linea SOL PROTEZIONE+ di Bottega Verde alla liquirizia di Calabria e ai petali di girasole.

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I prodotti di questa linea hanno un’attenzione particolare. Voi lo sapevate che  i danni alla pelle dovuti all’esposizione solare non si fermano immediatamente dopo l’esposizione al sole ma continuano per alcune ore? Io no, lo confesso. Ecco allora perchè mi sono informata su questi solari di Bottega Verde  che ha combinato così l’azione protettiva del prodotto solare con l’azione riparatrice del doposole.

La mia attenzione si è particolarmente soffermata sui prodotti viso, che oltre a proteggere la pelle dai raggi solari riduce notevolmente gli arrossamenti indotti dai raggi UV dopo 24 e fino anche a 48 ore: basta alla pelle rossa che quando si tocca con una certa pressione fa comparire delle buffe macchioline chiare!

La liquirizia di Calabria, o meglio il suo estratto Stearyl Glycyrrhetinate, è proprio il prodotto utilizzato per proteggere la pelle a lungo e non solo durante l’esposizione, in più ha un potere antiossidante e protettivo, nonché lenitivo e riparatore.

L’estratto di girasole, invece, ottenuto dai petali del fiore, regala luminosità alla pelle grazie alle sue proprietà foto luminescenti.

Solari Bottega Verde2

Cos’altro ha contribuito a convincermi? Il buonissimo profumo che mi ricorda immediatamente la spiaggia, la texture molto fluida che si assorbe immediatamente senza lasciare la pelle unta e la resistenza all’acqua, che mi permette di non dovermi preoccupare se mi trattengo a giocare a racchettoni o a pallavolo sulla riva dopo il bago in mare.

Tutti pronti allora a proteggere viso e corpo anche ore dopo l’esposizione al sole.
Voi avete già scelto i solari per l’estate? Provate a dare un’occhiata alla linea SOL PROTEZIONE+ 

 

Buoni propositi 2 : #MissioneCorpoPositivo

7 Mar

10Dopo il buon proposito di rinfrescare lo spagnolo, eccomi con il secondo buon proposito dell’anno. Sembra quasi fatto apposta, uno al mese, ma in questo caso devo dire che complice le belle giornate primaverili di questi ultimi giorni e complici alcune amiche che hanno condiviso informazioni e dispensato consigli sul benessere, mi sono ritrovata a fare un po’ il punto su di me.

Come ogni donna che si rispetti, anche io sono insoddisfatta del mio corpo. Diciamo che non sono mai riuscita a trovarne una soddisfatta di sé al 100%. E non dico solo per il peso, ma anche per l’altezza, per il naso, per il colore degli occhi e per i piedi piccoli… insomma noi donne ne abbiamo sempre una!

Ho però realizzato che più che essere perfette, la cosa che è estremamente importante è essere positive! Essere positive e consapevoli del nostro corpo ci rende più sicure di noi stesse, con tutti i pregi e i difetti che abbiamo. Perché siamo creature uniche e in questo deve stare la nostra forza.

Come mi sono resa conto di questa grande verità?
Qualche mattina fa ho fatto una nuova colazione. Amo cambiare il tipo di colazione in base all’umore e alle stagioni e qualche giorno fa ho iniziato la giornata con i Nestlé Fitness nel mio yogurt preferito.

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Noi donne rischiamo più degli uomini di avere problemi di calcio nelle ossa, ecco perchè ultimamente ho iniziato a mangiare lo yogurt magro naturale ogni mattina e alterno le aggiunte ogni volta: frutta fresca, marmellata della mamma, miele, cereali…
Mentre mi gustavo i miei cereali con lo yogurt ho iniziato a leggere il programma #MissioneCorpoPositivo segnalato da Nestlé Fitness e ho scoperto tantissimi consigli utili per essere positive: Mangiare Positivo, Pensare Positivo e Vivere Positivo!

Io sono sempre stata positiva di natura, ma l’inverno è per me la stagione più difficile. Sono meteoropatica e ho bisogno di più ore di luce e di sole… ecco allora che l’inverno avrei voglia di andare in letargo ed evitare quelle giornate cupe e buie.

Adesso invece mi sveglio con il sole, con gli uccellini che cantano in giardino, ho una bella pianta di lavanda sul balcone che annuso tutte le mattine quando faccio uscire la mia gatta Zara e inizio con una ventata ed una tazza di positività sin dalla colazione. Cosa volere di più?

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Buoni propositi: imparare

27 Jan

Ad inizio anno, si sa, i buoni proposito sono d’obbligo. Ma io solitamente vado controcorrente, e li faccio raramente. Piuttosto preferisco prefissarmi un proposito quando ne sento la necessità o ritengo sia utile.

A tal proposito, appunto, alcuni giorni fa leggevo alcuni itinerari in Spagna; ieri poi mi è capitato di scambiare un paio di battute su Barcellona con un’amica e risponderle in spagnolo… ed ecco che il buon proposito per il 2016 si è affacciato nella mia testolina.

Nel 2016 vorrei tornare in Spagna e vorrei anche rispolverare un po’ lo spagnolo, ossia la quinta lingua (tra 7) che ho imparato. Ultimamente ho utilizzato più il portoghese che lo spagnolo e viste le similitudini tra le due lingue, ho intenzione di fare un piccolo ripasso per non sbagliarmi troppo sovente e incrociare le parole.

Ho cercato online qualcosa che mi supportasse in questo ripasso e ho trovato i corsi di Wlingua. Sono specializzati in inglese e spagnolo e quindi ho pensato che chi si concentra su poche cose solitamente le fa al meglio.
Quello che mi ha convinto, poi, è stato il modo in cui ci si può formare. Esiste una app (sia per Android che per IOs) che permette di accedere al corso da qualsivoglia dispositivo  – smartphone, tablet, PC –  e mantiene traccia dei progressi anche se vi si accede una volta dallo smartphone e la seconda dal tablet.

Wlingua androidWlingua IOs

Un’altra delle cose che mi ha convinto ad andare più a fondo con Wlingua è il fatto che la app abbia avuto più di 6 milioni di downloads e sia stata inserita nella  top ten in Google Play nell’ambito education in più di un paese.

Un incentivo a provare Wlingua è la settimana gratuita premium, ossia l’opzione per imparare in modo più veloce. L’account basic è un account gratuito, ma ha accesso limitato a grammatica esercizi e letture. Oltre alla settimana premium gratuita, però, si potrà passare all’account premium a pagamento in ogni momento.
Buzzoole
Ho apprezzato molto il “test di ingresso” per capire a che livello iniziare. Quello che mi spaventava era di dover iniziare da capo, pur avendo già una base e parlando spagnolo da ormai 20 anni. E invece no, dopo aver risposto esattamente a 20 domande (che poi erano frasi da completare) su 29, ho iniziato da un livello avanzato.

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Dopo il test di ingresso si inizia, senza esitazione!!
Sapete cosa preferisco? I filmatini, i dialoghi e i racconti parlati da persone madrelingua che ti fanno realmente capire la pronuncia.

Ora non mi resta che rinfrescare la lingua e prenotare un viaggio in Spagna!!

 

Lei a chi?!?

10 Aug

Ci sono momenti della vita che ti fanno riflettere, cose che accadono spontaneamente, senza un motivo particolare, che ti obbligano a fermarti e a pensarci su.

Mi è successo oggi, poco fa: ho scambiato qualche messaggio con un membro di un Leo Club del nostro distretto [per chi non lo sapesse io faccio parte del Lions Club International e i Leo sono i giovani dei Lions].
Non so quanti anni abbia questa persona [il limite di età per far parte di un LEO club è 30 anni], ma quando mi sono sentita rispondere “grazie a lei” mi si è gelato il sangue nelle vene.

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Sarà che a me del “lei” non lo dà quasi nessuno, sarà che mi sento forse più giovane di quanto c’è scritto sulla carta d’identità, sarà che da ex-Leo mi sento sempre parte di questo fantastico gruppo di giovani… ma sinceramente un po’ ci sono rimasta male🙂

Poi mi sono ripresa, ho chiesto gentilmente che non commettessero più l’errore un’altra volta e mi sono fatta una risata!

Bene pubblico… ma di chi?

28 Jul

Il bene pubblico, gli uffici pubblici, i giardini pubblici, gli edifici pubblici… secondo voi a chi appartengono?

A volte mi sento quasi un’aliena pensando che la gente intorno a me non capisca quanto abbiamo in Italia e quanto ci sputiamo sopra. Non ci rendiamo conto di quante “cose” pubbliche ci sono, belle e brutte a seconda dei gusti, ma che sono nostre! Accidenti il bene pubblico è di tutti, quindi è anche mio!

Invece pare che più il bene sia pubblico e meno l’uomo comune debba preoccuparsene. Si è pubblico, quindi e di qualcun altro.

Se imparassimo a riflettere sul fatto che il bene pubblico è quello che paghiamo, manuteniamo, finanziamo con i soldi delle nostre tasse (ah già le tasse, per chi le paga…certo), ci renderemmo conto che quello che calpestiamo, roviniamo, deturpiamo è roba nostra. E se vedessimo qualcuno che calpesta, deturpa e rovina avremmo tutto il diritto di prenderlo per un orecchio e fare in modo che non lo faccia più e che si renda anche lui conto che il bene è suo!

Invece no, noi siamo quelli che ormai abbiamo la testa nelle televendite, nei telefilm, negli smartphone e nei tablet, che non ragioniamo più con i pochi neuroni che abbiamo in zucca, ma che li facciamo funzionare solo per quelle funzioni vitali che ci permettano di tirare avanti… fregandocene del resto.

Bravi, bene, bis!
Riflettiamo un po’ ogni tanto!

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